La Crescita del Mercato delle Capsule

Sembra proprio che questo sia un periodo d’oro per il caffè italiano, e per quello napoletano in particolare. La ripresa dei consumi, in questo settore, è guidata dai cosiddetti “monoporzionati”, le capsule per intenderci. Anche il mercato estero sta dando grandi soddisfazioni ai marchi italiani.

IL MERCATO INTERNO

Nella grande distribuzione, dopo tre anni di calo, dal 2016 il comparto è ripartito, soprattutto per ciò che riguarda i consumi casalinghi, trainati dai monoporzionati.

In questo segmento c’è molta competizione tra i brand, un po’ tutti i grandi marchi si stanno adattando a questa tendenza, con conseguenti costanti novità nel mondo delle capsule.

La società di ricerca Competitive Data, nel suo ultimo rapporto in questo ambito, lascia evincere che il mercato delle capsule è in questo momento molto attrattivo e riesce a proporre sempre nuovi modelli di business; esplode l’e-commerce, sia quello gestito dalle torrefazioni sia quello gestito dai rivenditori.

La concorrenza tra grandi brand e brand emergenti è così acuta che ormai si parla di “uberizzazione”, termine che sta ad indicare l’ingresso sul mercato di operatori totalmente nuovi e provenienti da ambiti diversi, esattamente come è successo con Uber per i taxi.

Per quanto riguarda i consumi fuori casa, occorre precisare che essi non avevano risentito del calo generale, anche grazie all’ampliamento dell’offerta da parte delle industrie: pensiamo alle creme di caffè, ai caffè al ginseng, all’orzo, ecc.

IL MERCATO ESTERO

Il mercato estero promette molto bene per l’industria italiana: in tutto l’Oriente non si beve caffè, eccezion fatta per Giappone e Vietnam, il che lascia immaginare che per i prossimi 20 anni il margine di espansione sarà amplissimo. Mediamente, per i grandi marchi italiani, l’export vale oggi poco meno del 20% del fatturato, contro il 4% di pochissimi anni fa. Cominciano a lavorare in Cina e sono su Alibaba. Il grosso delle esportazioni riguarda Europa (Francia e Regno Unito in particolare) e America. Come succede anche in tanti altri settori, il made in Italy è molto apprezzato e i grandi brand stanno proprio cavalcando l’onda dell’italianità.